IL GIOCO DI FINZIONE E IL ROLE PLAY – 1° PARTE

Il gioco del “far finta di…” è un fenomeno ampiamente conosciuto soprattutto dalle mamme e da tutti coloro che si occupano di bambini in età prescolare. Ripensiamo a quante volte ci è capitato di sentire frasi come questa: “Io faccio la signora Bella che va a fare la spesa al supermercato e tu fai la signora Dolce che fa la cassiera e questi sono i soldi” (fagioli).
Questo modo di giocare implica spesso che un oggetto venga usato come se fosse un’altra cosa, che una persona si comporti come se fosse un’altra e che il tempo e lo spazio attuali diventino “un altrimenti e un altrove”. Può capitare che i bambini parlino con figure e persone immaginarie e materializzino dal nulla oggetti inesistenti. Il gioco di finzione è dunque essenzialmente simulazione. I bambini quando “fanno finta” interpretano, commentano, esagerano ed evidenziano la realtà che li circonda. In questi momenti esprimono tutta la loro soggettività infantile, il loro modo di intendere e di sentire le cose. Ad esempio quando una bambina di 4 anni sgrida furiosamente la sua bambola preferita che si trova nella sua culla, probabilmente avrà interiorizzato e starà imitando le emozioni di rabbia che la sua mamma ha espresso nei suoi confronti tempo prima. Il gioco di finzione ha a che fare insomma con le emozioni e con i sentimenti che i bambini provano più che con la realtà oggettiva. Giocare a “far finta” non è per niente un’impresa facile per bambini. Occorrono competenze specifiche di natura cognitiva, linguistica e sociale che vengono acquisite intorno ai 2 anni e che crescono e si sviluppano nel corso del periodo successivo.
La realtà simbolica, caratterizzata da significati che sono creati, manipolati e combinati dal bambino mentalmente costituisce il gioco di finzione. Esso rappresenta l’inizio del pensiero, della capacità rappresentativa e della possibilità di rappresentarsi mentalmente un corso di azione prima di progettarlo e di compierlo. Avendo appreso dall’esperienza le cause e gli effetti probabili connessi con le azioni osservate e imitate, il bambino ora inventa per sè situazioni di finzione sempre più complesse.
Questo tipo di gioco è stato spesso considerato come una delle manifestazioni del pensiero creativo. Numerosi studi sostengono infatti che esiste una correlazione tra la capacità dei bambini di immaginare tante realtà possibili di gioco e la seguente capacità di vedere numerose alternative nei processi di soluzione dei problemi. Quindi questi momenti ludici sono esperienze fondamentali nella crescita dei nostri bambini e segni tangibili che il loro sviluppo psicologico procede lungo un progressivo percorso evolutivo.
Stimolare il gioco di finzione e quindi l’utilizzo del pensiero simbolico e creativo significa per i genitori mettere a disposizione del bambino ogni tipo di materiale maneggevole, inclusa una scelta oculata di giocattoli durevoli di produzione commerciale. A seconda dell’età è fondamentale offrire giocattoli diversi che stimoleranno i bambini ad utilizzare il livello di sviluppo cognitivo raggiunto all’interno del loro sistema di riferimento.
Questi sono solo alcuni dei possibili esempi: per una bambina di 2 anni e mezzo può essere stimolante sperimentare il linguaggio attraverso l’uso di un semplice telefono giocattolo che produce suoni ed è simile nella forma a quello che vede usare spesso dalla mamma quando parla con le amiche; un bambino di 2 anni potrà invece utilizzare, imitando il papà, dei semplici arnesi da lavoro giocattolo quali martello, cacciavite e pinze di plastica. A 2 anni i bambini preferiscono oggetti realistici per i loro giochi di ruolo: sono alla ricerca di oggetti che sembrino il più simile possibile a quello che sono nella realtà. Una bambina di 4 anni sarà particolarmente coinvolta da giocattoli che imitano attività femminili adulte: quali cucinare (cucina giocattolo), lavare i piatti (set di piatti, pentole), stirare e fare il bucato, oppure vestire, pettinare e truccare bambole che si muovono all’interno di case e contesti di gioco ricreati fantasticamente. Ad un bambino intorno ai 5 anni potremmo proporre invece costumi da indossare, accessori quali elmetti, spade; appropriati kit medici, o materiali da costruire quali treni e aerei con aeroporti o stazioni all’interno delle quali animare ruoli e personaggi.

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